Il rumore è uno dei rischi più diffusi sia in ambito industriale che nell'edilizia. Esso assume così un ruolo centrale la valutazione preventiva e periodica dell'udito dei lavoratori esposti. 

Questa consente di individuare sia il lavoratore ipersuscettibile che quello che negli anni sviluppa, o ha sviluppato in passato, un calo uditivo.

Va sottolineato come l'ipoacusia professionale sia stata fino a pochi anni fa la malattia professionale più denunciata ed indennizzata da INAIL. Ciò rende fondamentale la valutazione audiometrica, non solo dei dipendenti esposti a rumore ma anche dei nuovi assunti, al fine di limitare le responsabilità dell'azienda. L'esame audiometrico, svolto sia per via aerea che ossea con periodicità legata ai livelli di esposizione personale, si rivela uno strumento centrale di prevenzione.

L'accertamento viene svolto in prima persona dal medico competente al momento della visita medica non solo per maggiore comodità del lavoratore ma soprattutto per una associazione tra la storia, quadro clinico e risultati dell'accertamento stesso.

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La valutazione anamnestica e obiettiva dello stato di salute del lavoratore è il fulcro dell'attività svolta dal medico competente.


Anche per quelle a carico degli arti superiori parliamo di patologie con alta incidenza nella popolazione generale ed in particolar modo nel sesso femminile.


Quasi il 50% della popolazione risulta affetto da una discopatia di vario grado; la movimentazione manuale dei carichi è probabilmente il rischio più ubiquitario e trasversale ai vari settori o attività del lavoratore.


In Italia vi è una precisa normativa la legge n.292/1963 che prevede per numerosi settori l’obbligo (unico ad oggi in Italia) della copertura vaccinale antitetanica.

Rischi correlati


Il rumore può provocare una serie di danni sulla salute, il più grave, meglio conosciuto e studiato dei quali è l’ipoacusia, cioè la perdita permanente di vario grado della capacità uditiva.


Le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al sistema mano-braccio, comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici e muscolari.


Molteplici attività lavorative proprie di vari ambiti produttivi, quali quello agricolo, l’industria, ma anche il terziario, comportano la necessità da parte dei lavoratori di effettuare movimentazioni manuali di carichi, rappresentati da una serie eterogenea di elementi come semilavorati, prodotti finiti, confezioni, strumentazione, utensileria e molto altro.


Le attività lavorative comportanti movimenti ripetuti degli arti superiori sono responsabili di un elevato numero di patologie a carico dei vari distretti articolari. Il numero di queste malattie, in costante crescita, costituisce buona parte delle patologie professionali registrate ogni anno da Inail.

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Realtà ampiamente rappresentata nel nostro territorio e svolta da molti dei nostri principali partner, l'industria metalmeccanica rappresenta uno scenario dalle molteplici sfaccettature costituite dai numerosi rischi potenzialmente previsti e da considerare nella idoneità dei lavoratori coinvolti.


Il settore dell’edilizia ha per il Medico Competente le criticità legate alle diverse tipologie di mansioni e compiti svolti dai lavoratori con i differenti rischi ad esse associati.


Si tratta di una realtà molto diffusa nel nostro territorio che abbiamo da molti anni avuto la possibilità di seguire a livello di sorveglianza sanitaria.


Il settore dei servizi prevede per il medico competente un ruolo di prevenzione e gestione del rischio in particolar modo legato all'utilizzo del videoterminale.